Alimentazione nella prevenzione malattie neurodegenerative

Alimentazione nella prevenzione malattie neurodegenerative

Dott.ssa Federica Bruzzone

Neuroprotezione e Nutrizione:
Il Ruolo degli Alimenti nella Salute Cerebrale”

“Fa’ che il cibo sia la tua medicina e la medicina sia il tuo cibo”

Ippocrate 460-337 a.C.

Non sorprende dunque che oggi si presti molta attenzione agli aspetti positivi che gli alimenti hanno anche sulle malattie di origine neurologica sempre più diffuse nel mondo moderno.
Le patologie neurodegenerative sono caratterizzate da una lunga fase pre-clinica nella quale è possibile andare ad agire con l’alimentazione per prevenire l’insorgenza o rallentare la progressione della malattia.
I nutrienti fungono infatti da “nutraceutici” cioè da principi alimentari che hanno effetti benefici sulla salute.
E’ giusto sottolineare che nessun trattamento nutrizionale può portare a guarigione completa di tali patologie ma possiamo sicuramente migliorare i sintomi e la loro progressione nel tempo con alcuni accorgimenti alimentari.

Patogenesi delle malattie neurologiche influenzata da:
✓ Processi infiammatori cronici
✓ Squilibrio nella composizione del microbiota
✓ Stress ossidativo
✓ Disfunzione mitocondriale
✓ Accumulo anomalo di proteine

Fattori di rischio modificabili:
✓ Alimentazione scorretta
✓ Sedentarietà
✓ Obesità, diabete, dislipidemia
✓ Ipertensione
✓ Disbiosi intestinale
✓ Stress e isolamento sociale

Ruolo del microbiota intestinale
✓ Può modulare la risposta immunitarie aumentando l’infiammazione
✓ Alcuni batteri intestinali producono ac. Grassi a catena corta che possono     attraversare la barriera emato-encefalica
✓  Alcuni batteri intestinali producono neurotrasmettitor

Nutrienti con impatto positivo sulla protezione e sulla gestione delle malattie
neurodegenerative:
❑ Acidi grassi omega-3 (DHA ed EPA azione antinfiammatoria, promuovono eliminazione placche amiloidi)
❑ Antiossidanti (vitamine C ed E, flavonoidi, licopene)
❑ Vitamine del gruppo B (B12, folati, B6)
❑ Polifenoli (quercitina e resveratrolo)
❑ Micronutrienti (zinco, magnesio, ferro, selenio..)
❑ Fibre
❑ Probiotici

Cibi da evitare o limitare
✓ Zuccheri raffinati e alimenti ad alto indice glicemico
✓ Grassi trans e idrogenati (Esempio: margarine industriali, snack confezionati,
     prodotti da forno industriali.

✓ Grassi saturi in eccesso Esempi: carni rosse grasse, salumi, formaggi stagionati,
     burro in eccesso.
✓ Alcol in eccesso L’alcol cronico danneggia il cervello, in particolare l’ippocampo
✓ Alimenti ultra processati e cibi con additivi chimici
✓ Glutammato monosodico (MSG)
✓  Elevato apporto di Sodio

Approcci nutrizionali utilizzati per la prevenzione e che possono avere effetti benefici sul decorso di queste patologie:
✓ dieta Mediterranea
✓ dieta DASH (Dietary Approches to stop Hypertension)
✓ dieta MIND (Mediterranean-DASH inventor for Neurodegenerative Delay)

Alimenti ricchi di antiossidanti e nutrienti essenziali possono aiutare a proteggere le cellule nervose dallo stress ossidativo e dall’infiammazione cronica

Frutti di bosco. More, mirtilli, ribes, fragole, lamponi, uva spina sono una straordinaria fonte di polifenoli (antocianine), vitamine ed acido folico. L’effetto dell’assunzione di frutti rossi è neuroprotettivo per una duplice azione: antiossidante grazie ai componenti antocianosidici e modulatrice della sintesi di proteine coinvolte attivamente nella struttura e nel metabolismo delle cellule nervose.
Studi suggeriscono che l’assunzione regolare di frutti di bosco può migliorare la funzione cognitiva e ridurre l’infiammazione nel cervello.
Verdure a foglia verde scuro. Spinaci, bietole e altre verdure a foglia verde scuro sono ricche di nutrienti come folati, vitamina K, ferro e antiossidanti.
Frutta a guscio. Noci, mandorle, semi di lino, semi di chia e semi di zucca sono ricchi in acidi grassi omega-3, antiossidanti, vit. E, sali minerali come potassio, rame, fosforo, ferro e calcio, fibre e gli steroli vegetali (fitosteroli).In particolare le noci e le mandorle sono considerate buone fonti di arginina, un aminoacido precursore dell’acido nitrico, un potente vasodilatatore che contribuisce alla salute delle arterie mantenendole flessibili e prevenendo la formazione di placche.
Pesce grasso. Salmone, sgombro, tonno e altri pesci grassi sono ricchi di acidi grassi omega-3, che hanno dimostrato di svolgere un ruolo importante nella salute cerebrale. Gli acidi grassi omega-3 possono ridurre l’infiammazione, migliorare la comunicazione tra le cellule nervose e favorire la plasticità cerebrale.

Crucifere (cavolo cappuccio, cavolo nero, cavolo verza, cavolfiore, cavolo riccio, cavolini di Bruxelles, broccoli, rape, ravanelli, rucola, senape, crescione). Contengono potassio, di vitamine del gruppo B, di vitamina C, ma soprattutto polifenoli e sulforafane.
Il sulforafane è un composto induttore di enzimi di fase 2, cioè stimola le difese antiossidanti endogene dell’organismo anche in tempi successivi all’assunzione nutrizionale, insomma è un attivatore di efficienza.
Olio extra vergine d’oliva. Contiene acidi grassi monoinsaturi, antiossidanti come la vit E, e diversi composti fenolici.gioca un ruolo di fondamentale importanza sull’infiammazione, riducendola, con effetti positivi sia a livello di funzionalità vasale, cardiaca e metabolica che neurologica.
Mele. La potenza antiossidante della mela è dovuta, principalmente, ad un polifenolo, la quercetina che abbassa i livelli di colesterolo LDL, ha azione cardioprotettiva e svolge un ruolo neuroprotettivo grazie alla sua capacità di sopprimere processi infiammatori nel cervello.
Non tutte le mele sono uguali anche in fatto di quantità di polifenoli antiossidanti e antinfiammatori; la varietà Fuji contiene un quantitativo di molecole polifenoliche superiore alle Golden, alle Red e alle Gala, ad esempio. Occorre anche ricordare che la maggiore quantità di componenti con azione protettiva e preventiva si riscontra nella buccia.

Sebbene non esista una formula «magica» per prevenire le malattie neurodegenerative,
adottare uno stile di vita sano e un’alimentazione adeguata, può contribuire a ridurre il
rischio di sviluppare tali disturbi. Numerose evidenze scientifiche dimostrano come
un’alimentazione equilibrata, ricca di antiossidanti, acidi grassi omega-3, vitamine e
polifenoli e una corretta integrazione siano in grado di rallentare i processi
neurodegenerativi, migliorare la funzione cognitiva e promuovere la salute del cervello a
lungo termine.

27 febbraio 2026